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Escursioni

I dintorni di Guardiaregia sono un territorio da scoprire, che unisce la cultura alla storia e la natura allo sport, offrendo diverse possibilità di svago, intrattenimento e relax.

Guardiaregia

Il paese di Guardiaregia è circondato da vaste distese boscose di querce, faggi e cerri. In località Tremonti, su un verde altopiano, sorge la suggestiva chiesetta di San Nicola, santo a cui la popolazione è molto devota. Sul fianco del Monte Capraro (“ru monte”), che sovrasta il paese, si trovano le Grotte Rumita quasi inaccessibili. Luogo suggestivo è anche Campitello di Guardiaregia, località posta a circa 1500 metri di altitudine, dalla quale si gode una vista eccezionale sulle verdi valli del Biferno e del Tammaro. Per gustare fragole piccole e profumate e per godersi un paesaggio da sogno, il luogo ideale è Monte Mutria, la vetta più alta (1823 m) del Matese Guardiolo.

L’Oasi del WWF e il massiccio del Matese

L’Oasi WWF-Riserva Naturale Regionale Guardiaregia-Campochiaro è ubicata interamente nei territori comunali di Guardiaregia e Campochiaro in provincia di Campobasso, sul versante molisano del massiccio del Matese. L’area protetta si estende su 3135 ettari di territorio, risultando una delle aree più estese tra quelle gestite in Italia dal WWF. L’ambiente è montano e forestale con spettacolari fenomeni carsici, come il canyon del torrente Quirino, la cascata di San Nicola (salto totale di 100m.) e le grotte di Pozzo della Neve (profondità – 1048 m.) e Cul di Bove (profondità – 913 m.) che sono tra i più profondi abissi d’Europa.

Il sito archeologico di Saepinum – Altilia

La città romana di Saepinum sorge all’incrocio di due importanti strade: il tratturo Pescasseroli-Candela e la strada che collega il Matese alla costa. L’area occupa una superficie di circa 12 ettari a pianta quadrata, circondata da una cinta muraria reticolata. La cinta muraria fu voluta dall’imperatore Augusto, che diede incarico di costruirla ai due figli adottivi Tiberio e Druso, più per il decoro della città che per impellenti necessità difensive. Lungo la cinta muraria si aprono quattro porte in corrispondenza degli assi stradali principali, il Cardo e il Decumano: Porta Boiano, Porta Tammaro, Porta Benevento, Porta Terravecchia e si ergono 35 torri (delle quali oggi sono visibili solo 27). Nel sito archeologico della città di Altilia all’interno di edifici rurali di epoca settecentesca sono allestiti musei in cui sono esposti reperti ritrovati durante gli scavi di Altilia e S. Pietro.

Sciare a Campitello Matese

Le piste a Campitelo Matese si trovano tra i 1450 e i 1900 metri di quota e si sviluppano per circa 40 chilometri con difficoltà medie e a volte decisamente alte servite da impianti di risalita costituiti da 2 seggiovie e 6 skilift che compongono un’ottima dotazione di impianti e di attrezzature sportive, garantiscono la massima efficienza in un comprensorio di circa 40 chilometri di percorsi.

Le varie piste sono utilizzabili per le varie specialità degli sport invernali: estesi campi per lo sci di fondo e tantissime piste per le pratiche più tecniche.

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